ANCE Genova AssedilAssociazione dei costruttori edili della Provincia di Genova

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Edilizia 2017: investimenti fermi, un anno di crescita andato in fumo. Atteso un miglioramento per il 2018

Presentati alla stampa locale i dati sull'andamento del settore delle costruzioni genovesi.

 

In occasione dell'Assemblea privata svoltasi lo scorso 19 luglio, Ance Genova ha presentato alla stampa locale la relazione statistica sull'andamento del comparto edile nel 2017 e nei primi mesi del corrente anno. Dall'analisi svolta dagli uffici dell'Associazione, emerge che il 2018 potrebbe, finalmente, segnare la svolta per il settore delle costruzioni. Dopo un decennio di pesantissima crisi, gli investimenti complessivi tornano a crescere: la previsione Ance, infatti, è di un aumento del 2,4% degli investimenti in costruzioni. Un dato che corregge al rialzo le previsioni fatte a luglio dello scorso anno, che per il 2018 indicavano un incremento dell'1,5%. I segnali di ripresa registrati a livello nazionale dovrebbero (il condizionale è d'obbligo) riverberarsi anche a livello locale, come evidenziano i dati relativi all'andamento dei lavori pubblici osservati già sul finire dello scorso anno. Infatti, il mercato degli appalti pubblici, nella nostra provincia ha ripreso, a fine 2017, un ritmo moderatamente incoraggiante. Nel 2017, il dato riferito al valore degli appalti è, infatti, cresciuto: sono stati appaltati lavori per un ammontare pari a circa 235 milioni di euro contro i 200 milioni messi in gara nel 2016 ed il trend di segno più pare confermato anche nella prima parte dell'anno in corso. Il 2017, secondo le valutazioni effettuate dall'Ance, poteva già essere l'anno della ripresa grazie agli stanziamenti destinati alle opere pubbliche, ma l'anno di crescita potenziale è andato in fumo. Il grande colpevole di questo cambiamento di previsione che ha ulteriormente accentuato gli effetti della crisi, bloccando, di fatto, un settore che si voleva rilanciare, è stato il nuovo Codice Appalti. "E' essenziale sbloccare i cantieri e fare partire le opere utili al Paese, a cominciare dalla manutenzione e dalla messa in sicurezza del territorio – sostiene l'ing. Filippo Delle Piane, Presidente dei Costruttori genovesi". "Per farlo - aggiunge - occorre, mettete mano al Codice degli Appalti semplificando le procedure vigenti". Il 2017 è, dunque, stato per le costruzioni un anno di grande delusione, nel quale erano state riposte molte aspettative: il risultato è stato di un ulteriore lieve calo dei livelli produttivi (-0,1%), con una perdita complessiva dall'inizio della crisi del 36,5%. Anche in Liguria, quindi, i dati congiunturali relativi al 2017 riflettono le criticità rilevate a livello nazionale. Il comparto relativo alla riqualificazione del patrimonio abitativo, è stato l'unico in controtendenza rispetto alla crisi registrando una crescita, in termini reali, dell'1,5% rispetto al 2016. Per quanto riguarda Genova, le imprese iscritte alla Cassa Edile, nel 2017, sono diminuite di ben 131 unità, (1.825 imprese attive nel 2016 contro le 1.694 del 2017). In flessione anche il numero di operai attivi: i dati divulgati rilevano una riduzione del 3,60% rispetto al 2016 passando dalle 8.925 unità del 2016 alle 8.604 dello scorso anno. In provincia di Genova, secondo i dati divulgati dalla Cassa edile, dall'inizio della crisi ad oggi, sono uscite dal settore delle costruzioni circa 800 imprese nonché circa 4.500 addetti.

 

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